
Congresso 2011: L'endometriosi - una sfida
Sono 14 milioni le donne che soffrono di endometriosi nell’ Unione Europea. (In Italia circa 3 milioni di donne sono affette di questa malattia cronica). In Italia l’endometriosi colpisce circa 3 milioni di donne in età riproduttiva. Le stime parlano di 150 milioni di donne affette di endometriosi nel mondo. L’ endometriosi attualmente si presenta come seconda malattia più frequente della donna. Fino alla diagnosi definitiva queste pazienti soffrono per anni di uno stato di doloroso acuto e cronico. Il tempo medio per la diagnosi è di 9,3 anni, in quanto occorrono in media 4,7 anni prima che la paziente consulti il medico e 4,6 anni per l’identificazione e la conferma della diagnosi, dopo una media di circa 5 medici consultati.Si stima infatti, che l’onere annuale dei congedi malattia dovuti a tale affezione, nell’ Unione Europea, sia di 30 miliardi di euro.
L’ endometriosi colpisce soprattutto le donne giovane in età fertile. Infatti abbiamo riscontrata l’endometriosi nel 43% delle 5628 donne visitate presso il nostro centro di sterilità tra il 2000 ed il 2008. Nel 76% si è visto una forma lieve della malattia (stadio I-II), invece nel 24% è stata riscontrata uno stadio avanzato della malattia (III-IV), (in parte con forte onere di sofferenza.). La conseguenza dell’andamento cronico della malattia sono interventi ripetuti e praticamente sempre dolori con un notevole aumento di congedi di malattia ed abuso di farmaci. Altre conseguenze possono essere infertilità, perdita del partner e riduzione dei contatti sociali; si può dire che dalla malattia e delle sue conseguenze non è colpito solo la paziente, ma anche la rete sociale. Proprio per questo è importante di puntare su una diagnosi precoce con tutte le possibilità disponibili.
L’obiettivo del nostro congresso a Brunico è di affrontare e rendere accessibile ad un vasto pubblico in modo interdisciplinare con colleghi esperti sul campo, l’argomento dell’ Endometriosi, affinché sempre più spesso si avrà una diagnosi precoce e una terapia adeguata.
torna alla pagina iniziale






